San Martino con l’oca
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San Martino con l’oca

Nelle nostre Venete l’11 novembre coincideva con la fine dell’anno agrario e spesso i mezzadri (contadini) dovevano traslocare e cercare un altro padrone e un altra campagna da lavorare. Perciò “fare San Martino” diventò un modo di dire per indicare il trasloco. Nelle campagne, San Martino era quindi una specie di capodanno contadino nel corso del quale si festeggiava con una grande mangiata d’oca e biscotti. La tradizione di cibarsi dell’oca nel giorno dedicato a S. Martino affonda perciò le proprie origini in tempi antichi. L’oca costituì per secoli, assieme al maiale, la riserva di grassi e proteine durante l’inverno del povero contadino che si cibava comunemente solo di cereali e di grandi polente. Fedeli alle tradizioni anche alla Trattoria Passaora festeggiamo San Martino proponendo l’oca de “casada” che ci alleva una famiglia di agricoltori di Martellago, come una volta nella corte della casa di campagna.